Il «primitivo» di Manduria si presenta in lingua inglese
In “Gazzetta del Mezzogiorno”, 8 ottobre 2000
(Gianni Iacovelli - Bianca Tragni - Pietro Gargano, From “Merum” to primitivo di Manduria. The past and present of a classic italian Wine. Wit a contribution by Vincenzo Buonassisi photography by Uliano Lucas, Manduria, Filo editore, 1998)
Segnaliamo qui l'edizione in lingua inglese del primo (e finora unico) libro sul famoso vino rosso del tarantino, il Primitivo di Manduria per l'appunto, che tanto successo sta avendo anche negli Usa.
Il volume, scritto a tre mani da tre studiosi della materia (Jacovelli, Tragni, Gargano) esplora gli aspetti storico antropologici di questa antica bevanda, i risvolti medico alimentari e le qualità enogastronomiche.
Il volume è arricchito dalle splendide fotografie di Uliano Lucas, uno dei fotoreporter più famosi d'Europa.
Il Primitivo è un vino forte e dolce, pugno di ferro in guanto di velluto, un vino «macho», come piace agli americani intenditori, essendo un vino di nicchia per palati esigenti, che sanno centellinare o «meditare» questo straordinario nettare degli dei.
E proprio nell'antichità si usava per le libagioni sulle are sacre.
Il libro ricostruisce tutta la storia, fino alle più antiche origini di questo vitigno, che fa risalire nientemeno che ai Peuceti, il popolo preellenico e preromano che abitava, cinque secoli prima di Cristo, il centro della Puglia.
Ma dagli antichi Peuceti esso arriva ai moderni Californiani, perché in California si coltiva un vitigno molto simile che dà un vino chiamato «Zinfandel», il più pregiato vino rosso americano.
Ebbene esso è un cugino americano del vino pugliese, sia per le sue caratteristiche (colore, aroma, corposità, sapore), sia per il suo nome ancora misterioso. Chi dice che viene dal dalmato «Zinfindal», che dall'italiano «Cinfarosa» che poi è il nome di una contrada manduriana di vigne di Primitivo.
In tal caso questa pianta sarebbe giunta in California attraverso gli emigranti pugliesi manduriani che numerosi varcarono l'oceano a cavallo del '900.
Comunque, nell'uno o nell'altro caso, l'origine sembra comune, perché anche gli antichi Peuceti di Puglia venivano dall'Illiria, cioè dall'altra sponda dell'Adriatico.
Tutte queste cose e molte altre ancora, adesso gli americani possono scoprire direttamente, leggendo nella loro lingua il libro segnalato e reperibile presso il suo editore: Filo editore piazza Vittorio Emanuele 21, tel. e fax 099-9711807 Manduria (Taranto).