Il Comune lancia una collana di pubblicazioni su Maruggio.
Già edita da Filo una ricerca storica di Paride Tarentini
in: “Liberamente”, 27 febbraio 2000
Il Comune di Maruggio fonda una collana di pubblicazioni editoriali dedicata alla ricerca sulla storia patria. In collaborazione con Filo Editore di Manduria, l'Amministrazione Comunale ha già edito un primo libro: si tratta di Maruggio Presenze antiche sul territorio, scritto dallo studioso manduriano Paride Tarentini.
«L'obiettivo della promozione e dello sviluppo dello splendido territorio di Maruggio sarà pienamente raggiunto solo se si accompagneranno ad un risveglio culturale stratificato orizzontalmente, che abbia coscienza e consapevolezza di come eravamo, di chi siamo, di chi vogliamo diventare» sostiene il sindaco di Maruggio, rag. Vanni Longo. «Questa è l'irrinunciabile scelta compiuta da tutti noi amministratori e fin da ora ci impegniamo ad affrontare ogni attività legata al nostro mandato con lo sguardo attento ad un umanesimo culturale prodromo e fine ultimo della nostra stessa azione politica».
Radici e virgulti: così è stata battezzata questa collana di Filo Editore, che è stata aperta in questi giorni dal libro di Tarentini.
«Il libro con cui inauguriamo questa collana è lo sforzo culturale di un autore a cui siamo particolarmente grati» continua il sindaco Longo. «Non soltanto per aver risposto al nostro invito di pubblicare con sollecitudine, ma per averlo voluto fare in forma assolutamente gratuita. Paride Tarentini ha messo a nostra disposizione quella competenza sui reperti, sui manufatti, sui siti, sugli insediamenti e sulla loro storia, che può essere solo il frutto di una cultura sedimentata in una coscienza sensibile ed innamorata della propria terra».
Il libro (280 pagine) ospita un'interessante ricerca sulle frequentazioni, sin dalla preistoria, di nuclei umani nel territorio maruggese.
«Questo volume rappresenta la storia di un territorio alle origini di un centro moderno, raccontata attraverso schede topografiche che descrivono, fotografano e raffigurano le testimonianze di questo lungo percorso storico‑insediativo, raccolte in circa venti anni di ricerca sul territorio» spiega l'autore Paride Tarentini. «Vuole essere altresì un momento di riflessione su quanti beni si sono persi e su quanti ancora si possono salvare».